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SALOTTO DELLA BELLEZZA

Salotto della Bellezza: intervista Beatrice Giacchero

Il format Salotto della Bellezza emerge come uno spazio autentico di confronto e ispirazione, dove si raccontano storie di vita e percorsi straordinari al pubblico. Ideato e condotto da Raffaella Manetta, questo programma offre un’approfondita introspezione sulle esperienze di donne che hanno saputo trasformare le loro passioni in storie di successo e resilienza.

Episodio 18: Ospite Beatrice Giacchero

Sensazioni, fragranze ed essenza. I tartufi offrono un’esperienza sensoriale che va oltre il semplice sapore. Si tratta di un viaggio sensoriale che coinvolge olfatto, memoria ed emozioni. Nel mondo dei tartufi, l’arte della ricerca è un rituale antico, tramandato di generazione in generazione.
È un’arte che richiede pazienza, passione e un profondo rispetto per la terra. Ed è grazie a persone come Beatrice Giacchero, che con il suo progetto «Tartufaio per un giorno» ci permette di avvicinarci a questa tradizione, che possiamo apprezzarne la bellezza e comprenderne l’importanza.

SdB_Raffaella Manetta_Beatrice Giacchero

Lasciatevi trasportare dal fascino di questa esperienza unica, dove la tradizione incontra l’innovazione, e scoprite come i tartufi possano arricchire non solo il palato, ma anche l’anima.

Beatrice, ci puoi raccontare come è nato il progetto «Tartufaio per un giorno» e quali sono state le ispirazioni che ti hanno spinto a crearlo?

Provengo da una famiglia di tartufai e i miei primi ricordi da bambina sono legati a mio nonno che durante l’inverno usciva prima dell’alba col suo fedele e amato tabui “Pepito” per cercare il tartufo bianco tra la dolci colline del Monferrato. Lui con quelle mani sporche di terra, mi faceva osservare ed annusare i tartufi che cavava insegnandomi i segreti per riconoscerne la qualità con l’olfatto e con la vista.

Questa attività ha sempre mosso negli anni l’interesse della mia famiglia che ha cercato di dare il giusto valore a questo prezioso fungo ipogeo e all’attività del tartufaio.

Ovviamente anche le donne della mia famiglia erano e sono coinvolte tuttora nell’attività coi tartufi. In particolare mia madre Marcella De Rinaldis che oltre a essere tartufaia è anche guida naturalistica, si è posta le seguenti domande, dalle cui risposte è nato “Tartufaio per un giorno”.

Lei si è chiesta quindi il perché i turisti da tutto il mondo venissero in Italia richiamati dalle numerose Fiere Internazionali, nazionali e locali del Tartufo. A seguire se queste persone conoscessero la passione che lega questa pratica di raccolta coi cani addestrati e che dessero il giusto valore economico al tartufo.

Così osservando queste carenze è nato “Tartufaio per un giorno” per divulgare la passione che ci lega al tartufo e al nostro territorio.

Quali sono le sfide più grandi che incontri quando organizzi queste esperienze di ricerca del tartufo e come le affronti?

Conduciamo piccoli gruppi e/o grandi gruppi nel bosco a cercare tartufi, diamo tantissime informazioni storico-naturalistiche e rispondiamo alle molteplici domande che i nostri “amici” ci fanno . Sono sempre molto interessati all’addestramento dei cani e restano esterrefatti dalla loro velocità e ubbidienza.

Io personalmente mi occupo anche di tradurre in Inglese tutto ciò che dice e fa mia madre mentre insieme caviamo i tartufi dalla terra. Spesso siamo più di due perché la sicurezza nel bosco per i nostri turisti è fondamentale.

SdB_Raffaella Manetta_Beatrice GiaccheroCapita a volte che, provenendo dall’estero, i partecipanti non abbiano le calzature adatte al bosco ,ma noi abbiamo risolto il problema prestando gratuitamente gli stivali/scarponcini da trekking. Ne abbiamo 25 paia di tutti i numeri. Abbiamo così trasformato un limite in un nostro punto di forza!!!

Come riesci a trasmettere l’importanza della tradizione tartufaia ai partecipanti del tuo progetto?

La passione che ci contraddistingue, esprime con poche parole, ma con gesti antichi e segreti la nostra ricca eredità storica e familiare. Per fare i tartufai bisogna prima di tutto amare e rispettare i propri cani perché senza di loro il tartufo non si piu’ trovare, amare il proprio territorio e conoscerlo profondamente ,rispettare la natura e tutto quello che ci offre rigogliosa.

Puoi condividere con noi qualche aneddoto o momento speciale che hai vissuto durante una delle tue avventure come tartufaia?

Potrei raccontarti di quando abbiamo portato a tartufi Pierce Brosnam con la moglie e due suoi colleghi attori. E’ stato tutto surreale da quando un’agenzia viaggi ci ha comunicato che avremmo avuto un vip ma abbiamo scoperto chi fosse sul momento ed è stato emozionante. Simulare una scena di 007, con lui nel bosco è stato divertente!

Alcuni turisti, volevano acquistare il nostro amato Becks, dopo averlo visto all’opera. O di quando abbiamo partecipato ad una puntata della serie TV di Gambero Rosso, presentando il mondo del tartufo e facendo promozione turistica per la Regione Piemonte. E’ in queste occasioni che ci accorgiamo di quanta curiosità ci sia in questo mondo ancora da pochi esplorato.

In che modo pensi che l’innovazione possa integrarsi con le antiche tradizioni tartufaie che cerchi di preservare?

Ovviamente vi sono grandi realtà che lo hanno fatto e che hanno inglobato i piccoli tartufai. Noi con “tartufaio per un giorno” ci discostiamo dalle masse perché manteniamo un rapporto “artigianale” col tartufo.

Da quando La Cerca e la Cavatura del tartufo coi suoi metodi tradizionali è diventata Patrimonio dell’Unesco come Bene Immateriale dell’umanità, noi ci sentiamo degli Ambasciatori nel Mondo , con la speranza che le persone imparino a valutare non solo l’aspetto economico del tartufo ma tutto ciò che gli gira intorno.

Noi oltre a portare a tartufi i turisti, realizziamo collaborazioni di valore con altre realtà tipiche sul territorio come per esempio, cantine e degustazioni, visite guidate nei luoghi di interesse (pittore divisionista Morbelli), escursioni ,musei ,ristoranti agriturismi etc.

Realizziamo inoltre, per le aziende attività di team building. Sempre più realtà aziendali infatti riconoscono il valore del team building esperienziale e investono per i propri dipendenti.

Quali consigli daresti a chi desidera avvicinarsi al mondo dei tartufi e magari intraprendere una carriera in questo affascinante settore?

Risponderei di entrare in questo mondo con umiltà per imparare, lavorare e divertirsi rispettando le regole scritte e non scritte, i tempi della natura e il sapere che i vecchi tartufai si tramandano da generazioni.

Come vedi il futuro del tartufo in Italia e quali sono le tue speranze per la prossima generazione di tartufai?

Sinceramente non vedo un periodo florido per il tartufo poichè l’aumento delle temperature non è ideale per questo fungo ipogeo. In Italia in tanti abbiano investito sulle culture del tartufo nero e che le quantità prodotte siano quasi adeguate alla richiesta spasmodica del prezioso fungo.

Il crescente sfruttamento del territorio ostacola la crescita naturale dei tartufi. Tuttavia, sono fiducioso che una maggiore consapevolezza e pratiche sostenibili possano bilanciare produzione e conservazione. È essenziale che i nuovi tartufai rispettino la terra e adottino metodi di coltivazione ecologici.

Con impegno e passione, possiamo garantire un futuro promettente per il tartufo in Italia, mantenendolo simbolo di eccellenza e tradizione.

Un sincero ringraziamento a Beatrice per averci condotto in questo affascinante viaggio tra i profumi e i misteri del mondo dei tartufi. La sua dedizione e il suo amore per questa arte ci hanno mostrato quanto sia potente seguire i propri sogni e trasformarli in realtà. Speriamo che la sua storia vi abbia ispirato a esplorare le vostre passioni con lo stesso entusiasmo e determinazione.

Mentre concludiamo questa puntata, vi invitiamo a riflettere su quanto sia importante mantenere vive le tradizioni, pur abbracciando l’innovazione. Continuate a coltivare la vostra curiosità e a cercare la bellezza nelle piccole cose che la vita ha da offrire.

Grazie per essere stati con noi nel Salotto della Bellezza. Vi aspettiamo per nuovi incontri e storie straordinarie che ci aiuteranno a vedere il mondo con occhi nuovi!

Salotto della Bellezza - puntata 18 - Beatrice Giacchero

 

Ogni episodio di “Salotto della Bellezza” rappresenta un’opportunità unica per connettersi con figure di spicco che hanno saputo reinventarsi, superare sfide e lasciare un’impronta indelebile nei loro settori.

Con interviste coinvolgenti e momenti di profonda riflessione, gli spettatori verranno trasportati in un mondo in cui creatività e determinazione si incontrano, dimostrando che il cambiamento è non solo possibile, ma anche un’avventura straordinaria da affrontare con coraggio e passione.

Media Partner Gazzetta di Milano

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