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Milano Fashion Week

Ritorna nella capitale meneghina uno degli appuntamenti più attesi di sempre: Milano Fashion Week, o per meglio dire la nuova edizione di Milano Moda Donna.

Milano Fashion Week è l’evento più prestigioso organizzato dalla CameraNazionale della Moda Italiana, con i suoi due appuntamenti annuali e una rete di migliaia di operatori sul campo che lavorano per rendere perfetto questo grande evento. 

Con le sue due edizioni annuali la Fashion Week milanese rappresenta l’incontro più importante tra prêt-à-porter e operatori di mercato. 

Dal 17 al 23 settembre sono state programmate 58 sfilate, 110 presentazioni e 54 eventi per un totale di 170 collezioni. Anche la moda, dopo qualche stagione incerta, sembra aver recepito un gusto per l’invenzione che non si scontra con il reale.

Prediamo per esempio la N°21 di Alessandro Dell’Acqua, centrata sul concetto di non-vestito, proposto con le varianti del caso, ma sostanzialmente uguale per uomini e donne. 

La maniche sono tagliate e sembrano sfuggire. Si notano spacchi, aperture, stropicciature, organze lavate e sete maltrattate. Abiti che sembrano perdere i pezzi e lasciano intravvedere le sottovesti.

Gonne a portafoglio che possono essere accuratamente indossate o eroticamente slacciate, fiocchi ben assemblati. Si sente un vago profumi di seduzione francese e infatti, spiega lo stilista, ci sono citazioni della collezione Scandal di Saint Laurent.

All’appello non potevano mancare le griffe più amate come ArmaniPradaGucciDolce & GabbanaEtroDonatella VersaceFendiFerragamoBlumarineAlberta FerrettiErmanno ScervinoBottegaVeneta.

Quando arriva Armani, tutto cambia

Sempre uguale a se stesso e riconoscibile, eppure completamente diverso.

Per quest’uomo straordinario, che ha portato la creatività nella vita di tutti giorni, le donne questa volta “sembrano quasi vestite d’aria”.

Tutto è impalpabile, con i parka d’organza, le lunghe gonne di velo e i soprabiti buttati sulle spalle, gli abiti-colonna, le giacche dalle spalle rotonde e le maniche a kimono.

Il grigio ardesia con il blu e il nero stemperati con i rosa e gli azzurri pallidi. Gilet ricamati e pantaloni impunturati sembrano il ricordo di viaggi felici. E di un verso di Baudelaire: “Lusso, calma e voluttà”.

Gucci si conferma una sfida totale

La provocazione inizia già nel testo di presentazione depositato su ogni sedia e intitolato Nuove forme di soggettivazione.

«… A questo proposito Foucault parla di ‘biopolitica’ che è il potere sulla vita, sui corpi. Si tratta di un potere che attribuisce legittimità solo ad alcune esistenze, confinando le altre all’interno di un regime di contenimento e/o invisibilità».

Si capisce così perché la performance cominci con una serie abiti-camicie di forza (che non andranno in vendita) su modelle/modelli robotici, trasportati da un tapis roulant. Poi, tra crepitii elettrici, tutto si spegne.

Il pubblico, perplesso, pensa a un’interruzione di corrente, poi si riaccende la sala e le passerelle tornano a funzionare.

Solcate da ragazzi e ragazze con frustini in mano e borse con la scritta Gucci Orgasmic, colori a volte urtanti a volte soffici, scarpe preziose. 

L’interpretazione è libera, come i codici di Blumarine.

Luccicano accese dalle paillettes, a contrasto sul mini dress maculato oro e platino, o brillano sulla tuta lurex.

Giocate con le texture e abbinate con fantasia: alle pencil skirt, ai tuxedo in velluto, ai capospalla in kid (impreziositi da nodi d’amore ricamati e decori di perle), alle geometrie argyle di gilet e micro cardigan.

Le sfilate della collezione donna sono il momento più atteso del Fashion System.

Come ogni anno la Camera Nazionale della Moda Italiana ha commissionato un fashion film di presentazione della rassegna.

L’ultimo parto della Creativity Factory The Blink Fish, Hotel MFW, presenta diverse stanze dell’hotel Mandarin Oriental di Milano popolate da ospiti unici alla vigilia della fashion week milanese. 

Diversità e unicità formano il tema centrale del film, valori che sono fortemente promossi nell’ambito della manifestazione. Passerelle e platee sempre più ricche di presenze asiatiche e africane, il gusto per l’invenzione che sembra finalmente tornato. 

La moda primavera estate vista a Milano segna una svolta verso il futuro e non solo in senso geopolitico: dopo tanto genderless e sport si torna a parlare di eleganza femminile. Declinata tra poli opposti: tra la creatività concettuale di Gucci e quella voluttuosamente classica di Armani.

 

 

6 Comments

  1. fra ha detto:

    la FW milanese è un vero must nel mondo della moda
    trovo che le nuove proposte siano davvero belle e accessibili a più stili

  2. M.Claudia ha detto:

    Le nuova proposte sono spettacolari, estremamente variegate e che vanno incontro a stili diversi.

  3. Ilmondodichri ha detto:

    Ma che meraviglia 😍 mi piacciono da morire le nuove collezioni

  4. Veronica ha detto:

    Aspetto sempre con ansia la sfilata di Armani che stavolta mi ha stupita ancora di più per la palette cromatica straordinaria.

  5. Alessanda ha detto:

    Bel recap, io purtroppo non ho potuto partecipare quest’anno. Bellissima la collezione di Blumarine
    Alessandra

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