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Paris Haute Couture Digitale

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Paris Haute Couture Digitale

Paris Haute Couture Digitale

Nonostante la pandemia, la Fédération de la Haute Couture et de la Mode, che governa le stagioni delle passerelle di Parigi, ha avuto un programma intenso, composto di 33 sfilate, spalmate dal lunedì al mercoledì, per mostrare le collezioni Autunno-Inverno 2020/21

Le collezioni d’alta moda di Parigi – per la maggior parte degli appassionati la massima espressione creativa che la moda possa esprimere – hanno debuttato con la prima stagione di sfilate digitali nella più grande capitale mondiale della moda.

A causa della pandemia, non ci sono state le sfilate dal vivo. Gran parte dell’azione e dell’immaginario stilistico sono stati mostrati lontano dalla capitale francese. Con molti couturiers in lockdown a casa o in residenze lontane da Parigi, l’alta moda si è spostata in luoghi remoti.

Lunedì, Christian Dior ha svelato le ultime idee della stilista romana Maria Grazia Chiuri alle 14:30, e lo ha fatto attraverso un film di 12 minuti girato appositamente dal regista italiano Matteo Garrone – il cui lungometraggio Dogman vinse la Palma d’Oro a Cannes nel 2018.

Paris Haute Couture digitale - Dior

Il fashion film di Dior è stato girato nella Città Eterna, dove la Chiuri ha lavorato durante il confinamento.

I big della Paris Haute Couture

Da Valentino, nell’evento finale della stagione, il designer Pierpaolo Piccioli ha spiegato il tema della sua ultima collezione, che poi è stata presentata con un’esibizione dal vivo all’interno degli studi di Cinecittà a Roma.

Immediatamente prima di Valentino, la designer francese Julie de Libran ha proposto un video di 5 minuti realizzato da ace DJ con l’architetto del suono Frédéric Sanchez. In questo video ha raccontato l’eveoluzione del suo brand per le future collezioni.

Da Ralph & Russo, l’attuale star principale dell’alta moda britannica Tamara Ralph non ha nei piani nessuna sfilata dal vivo o performance. Piuttosto, Tamara – che ha trascorso il lockdown a disegnare nella sua villa a Cannes – ha illustrato la sua nuova collezione attraverso un mix di schizzi.

In questo modo, la stilista, ha ripercorso i primi tempi della sua carriera, quando vendeva ai clienti capi creati dai suoi disegni, campioni di vita reale realizzati per la stagione e, infine, utilizzando la tecnologia.

Anche la stilista cinese Guo Pei ha preparato un video, in parte per celebrare il decimo anniversario come membro invitato della stagione parigina. Il film è stato un viaggio all’interno della collezione e ha messo in evidenza le sue ultime idee, indossate da modelle vere.

Calendario della Paris Haute Couture digitale

Come sempre nella Haute Couture, altri grandi marchi hanno deciso di aggiungersi en passant all’ultimo momento tra le pieghe del calendario. Come Hermès, che ha deciso di mostrare il suo abbigliamento maschile alle 14:00 di domenica 5 luglio. Hermès ha inviato ai principali giornalisti dei dolci freschi la mattina dello show indicando loro che avrebbero assistito ad una pâtisserie prêt-à-porter.Digital Fashion Week Parigi

Balmain, come anticipato, ha organizzato una piccola crociera lungo la Senna per mostrare vari look classici d’archivio e alcune nuove idee dell’attuale designer della maison, Olivier Rousteing.

La stagione comprende anche importanti griffe storiche, come Chanel e Schiaparelli, marchi di gran moda, come Maison Margiela, Iris van Herpen, e Ronald van der Kemp o modernisti classici, come Giambattista Valli, Elie Saab e Stephane Rolland.

Assenze in rilievo

Ma ci sono state anche molte assenze di rilievo. Giorgio Armani, in linea con il suo mood pre lockdown, ha saltato la stagione per la prima volta in oltre un decennio. All’evento non ha preso parte neanche  Givenchy, che recentemente ha nominato un nuovo designer, Matthew Williams.

A causa del Covid-19, il progetto di Jean Paul Gaultier di invitare degli stilisti ospiti a disegnare alta moda con lui è stato posticipato a gennaio, quando Chitose Abe di Sacai debutterà con questo concept.

Tuttavia va sottolineata la continua attrazione magnetica esercitata dall’alta moda parigina, visto che quasi la metà delle maison che hanno sfilato in questa stagione hanno sede al di fuori della Francia.

L’Haute Couture virtuale è stato un nuovo inizio per le sfilate dei grandi big o ci dobbiamo preparare anche per la Fashion Week di settembre?

 

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