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Moschino: Jeremy Scott futurismo retrò

Il Futurismo Retrò messo in scena da Moschino si inspira al remake di “Ritorno al futuro”.

Le modelle di Moschino hanno sfilato uscendo da un tunnel illuminato, simile a quello di una navicella spaziale, con i loro micro abiti e piccoli tailleur hanno attraversato l’interminabile passerella, paragonabile ad una pista di atterraggio con un portamento da hostess di volo.

Le donne mandate sulla passerella-pista dal direttore artistico, Jeremy Scott, assomigliano a tante sosia di JackieKennedy, icona di eleganza, alla quale lo stesso creativo si è ispirato per la sua collezione autunno/inverno 2018/2019.

Alcune di loro avevano la pelle gialla, blu, rossa, verde, proprio come se fossero delle creature provenienti da un’altra galassia.

Moschino: Jeremy Scott

Ponendo maggior attenzione alle silhouette ultra corte dei loro tailleur o i piccoli cappotti in tweed o jersey, combinati a dei cappellini “tambourin” dai bordi rigidi, in scarpette molto femminili, le mani guantate strette intorno a una piccola borsa a mano tra le più chic.

Le donne mandate sulla passerella-pista dal direttore artistico, Jeremy Scott, assomigliano a tante sosia di JackieKennedy, icona di eleganza, alla quale lo stesso creativo si è ispirato per la sua collezione autunno/inverno 2018/2019.

Le donne mandate sulla passerella-pista dal direttore artistico, Jeremy Scott, assomigliano a tante sosia di JackieKennedy, icona di eleganza, alla quale lo stesso creativo si è ispirato per la sua collezione autunno/inverno 2018/2019.

Gli outfit sono resi attuali dalle zip e da inserti in pelliccia ecologica colorata, così come da abiti a disegni pop, frutto della collaborazione con il brand americano di caramelle Crazy Fruits, messi in vendita subito dopo la sfilata.

Le donne mandate sulla passerella-pista dal direttore artistico, Jeremy Scott, assomigliano a tante sosia di JackieKennedy, icona di eleganza, alla quale lo stesso creativo si è ispirato per la sua collezione autunno/inverno 2018/2019.

Per la sera, le modelle si sono alternate tra look chic in satin e seta con grandi fiocchi, in voga negli anni ’60, e vestiti fumati da pietre misteriose provenienti da pianeti lontani come la criptonite.

Abiti Ibridi di cui lo splendore brillante costringe il corpo, lasciando intravedere qui e là degli inserti di satin colorato o ancora un modello via di mezzo tra uno smoking nero e un abito da sera rosa shocking.

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13 commenti

fra 11 Marzo 2018 at 11:00

meravigliosa questa collezione
futurista e davvero grintosa
ci piace

Rispondi
IlmondodiChri 11 Marzo 2018 at 14:58

una collezione super stravagante!! Mi piace

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Francesca 11 Marzo 2018 at 15:01

Moschino rimane sempre uno tra i miei stili preferiti… grazie per questo bellissimo post.

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Marina 11 Marzo 2018 at 15:50

Una linea veramente glamour e colorata questa di Moschino!

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Lorella Bove 11 Marzo 2018 at 18:49

Mi piace molto questa collezione, grintosa con tocchi retro’!

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Silvia 11 Marzo 2018 at 18:51

moschino è sempre stato un marchio avanti coi tempi, mi è sempre piaciuto il suo stile! bella questa collezione!

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Veronica 11 Marzo 2018 at 20:12

Questa commistione di futurismo e anni ’60 mi affascina un sacco. Sempre geniale Jeremy Scott!!!

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sheila 11 Marzo 2018 at 20:28

davvero interessante la nuova moda di Moschino ha il suo perché
A Trendy Experience!!!

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Kiki Tales 12 Marzo 2018 at 11:10

Io indosserei ogni capo di questa collezione! 😀

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Marina 12 Marzo 2018 at 20:09

Quanti bei colori! Fra tutti i vestiti che ho nell’armadio il mio preferito è proprio un abitino Moschino…

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Mary Laury 12 Marzo 2018 at 22:58

prima di leggerti ho pensato a Jackie Kennedy appena ho visto la prima foto. Lo stile Jackie Kennedy è elegante e senza tempo e Moschino ci ha azzeccato con questa collezione.

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Frederick 12 Marzo 2018 at 23:56

Moschino regala sempre modelli e stili all’altezza di ogni sua aspettativa

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BRiAN 22 Marzo 2018 at 8:19

Ops, non la seguo vedrò di rimediare visto che seguo molti make-up artist, da Hung Vanngo, Charlotte Tilbury, la grande Pat, Lisa Eldridge, Huda Beauty (è considerata make up artist?)ovviamente la nostra cara Clio e tanti altri Però una che vale la pena seguire soprattutto per i cambiamenti che riesce dare alle persone è Goar Avetysyan (si scrive così?) una giovanissima make up artist russa, che penso sia famosissima nella sua patria, a volte crea look un po” pacchiani però tra tante di quelle che creano i famosi look alla Instagram lei mi piace molto, anche le sue collaboratrici sono brave! Non so se la conoscete 🙂 Comunque trovo Gigi assolutamente bellissima, mi piace molto rispetto a sua sorella per dire che oltretutto è già rifatta, però non capisco perché sia così “sopra tutte. Cioè lei non è partita dal basso come tante altre modelle che non riusciranno mai ad avere il suo successo, è partita già a fare la “prima modella sulle passerelle e tra collaborazioni varie è sempre davanti a tutte (chissà quanto è odiata e invidiata). Questo mi domando, perché? Era già famosa prima di diventare una modella? Pur trovandola molto bella non capisco il perché di tutte queste sue linee, collaborazioni con i vari marchi come se fosse un attrice o una cantante. Non so se mi sono spiegata xD Per esempio Trovo Emily Didonato molto più bella e fine di lei, ma la si vede molto poco, è sottovalutata a parer mio custom essay writing

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